venerdì 23 agosto 2013

Amore



Vibri nel cuore 
come corde di violino,  
magico e struggente.
Incanti,   
rendi felice,
sciogli tutte le tristezze,
le incertezze;
                                                 fai
                               toccare il cielo con un dito.
                                      Vorrei gridare al vento
                                            sono felice...
                                   senza sapere quanto.

                                             (Rita B.)

mercoledì 17 luglio 2013

Il gruccione

Non mi vogliano male gli addetti in materia naturalistica , ma quando ho visto questo uccello ,ignara che esistesse , mi hanno dato della pazza :
 " Mamma , non ci sono pappagalli sulla strada dietro al Famila "
" Ti dico che erano sull'asfalto a beccare (?) , erano di colore verde smeraldo ,rosso vivo e giallo , quando partivano in volo era un ondeggiare fluttuante nel cielo per poi andare a riposarsi sui rami di quegli alberi . Ne ho contati fino sei , sembravano pappagalli per il loro piumaggio sgargiante "
"Guardali là mamma , fai una foto così li guardiamo meglio "
"Effettivamente non sono pappagalli , la fantasia aveva preso il sopravvento nella mente al vedere quei colori davvero spettacolari ,avete ragione voi , ma che specie sarà ? "
Dopo un ricerca su google ,wikipedia , ecc. ecc.  la risposta è stata trovata nel sito del  Parco dell'Oglio Nord :
il gruccione 

Il gruccione


Il gruccione

Il gruccione

I gruccioni

I gruccioni

Abitanti nei dintorni

Il piccione




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Nutria





La Gazza ladra





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La rana





Airone bianco





Airone bianco





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lunedì 13 maggio 2013

....Pensieri di oggi ,di ieri ...

"Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere. Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi, c’è solamente un semplice “ciao”. Ci sono persone che hanno preso il mio cuore e lo hanno ridotto in mille pezzi, senza nemmeno pensarci due volte. Ci sono persone che sono entrate nella mia vita in punta di piedi…e ne sono uscite esattamente nello stesso modo. Ci sono persone che hanno creato un gran casino, che hanno sconvolto i miei piani, che hanno confuso le mie idee. Ci sono persone che nonostante tutto, sono ancora parte della mia vita. Ci sono persone che sono arrivate e non sono più andate via. Ci sono persone che, anche se io non le ho mai sentite, ci sono sempre state. E poi…ci sono persone che non fanno ancora parte della mia vita, ma che tra qualche anno forse, saranno le persone più importanti per me. Ci sono persone che: nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita…mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ciao, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico NESSUNO. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta la mia vita. Perchè se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti."

(L. Ligabue)

giovedì 25 aprile 2013

Un po' di bianco e nero ....

Luna del  16 Aprile 2013 







Luna piena del 24 Aprile 2013 



                                                                 


                             Temporale in arrivo al laghetto Mandarino -Orzinuovi -BS  (31 marzo 2013)

mercoledì 20 marzo 2013

Codino di maiale con il bimby !

Ingredienti:
Circa 600 gr. di codino di maiale, acqua e dado bimby.
Mettere il cestello nel boccale del bimby, inserire i codini (se sono troppo grandi tagliateli) e riempire il boccale di acqua fino a ricoprire il contenuto. Chiudete il boccale con il coperchio e impostare 1 ora a velocità 2 , 100 gradi. Aggiungere due cucchiaini di dado bimby ( io avevo quello vegetale), va bene anche solo il sale.  Aumentare ancora il tempo di 20 minuti alla stessa velocità e stessa temperatura. Scolare il cestello con dentro i codini  e buttate via l'acqua. I codini sono pronti !!!

sabato 8 dicembre 2012

Curiosità sul marchio dell' Agip


Dal quotidiano cremonese  "La provincia "  del 31 ottobre 2012

Enrico Mattei, il 'Cane a sei zampe'


Il 27 ottobre 1962, a Bascapè in provincia di Pavia, l’aereo su cui viaggiava Enrico Mattei esplose in volo: morirono tutti gli occupanti, compreso il ‘padre’ dell’Eni che più di cinquant’anni fa riuscì a puntare i riflettori di tutto il mondo su un piccolo paese della Pianura Padana: Cortemaggiore.
Uno stretto legame, quello fra l’imprenditore marchigiano e Cortemaggiore, che partì nel 1949 quando venne trovato un giacimento petrolifero. In realtà si trattava di una riserva non particolarmente rilevante rispetto al fabbisogno energetico nazionale, ma rappresentò comunque la svolta: le azioni dell’Agip, di cui il governo aveva deciso la messa in liquidazione affidata proprio al commissario Mattei, salirono a valori senza precedenti e l’Italia distrutta dalla guerra si convinse di aver trovato finalmente un motivo di riscatto.

Anche il governo, di De Gasperi, consacrò Mattei e decise per la creazione di un ente che avrebbe coordinato tutte le politiche energetiche del Paese: l’Eni. Il petrolio italiano divenne presto la ‘Supercortemaggiore, potente benzina italiana’ e venne ideato l’inconfondibile marchio col cane a sei zampe. Ma il nome di Cortemaggiore salì alla ribalta anche nel 1950.
Il 3 ottobre di quell’anno si verificò un primo incidente con l’eruzione del pozzo numero 18: stava per essere attrezzato per la produzione quando, alle ore 13.45 forse a causa di una valvola guasta, con un violento rombo fuoriuscì un altissimo getto di gas e fango. «Il gas misto a gasolina e a sabbia usciva ad una pressione di circa 150 atmosfere con un sibilo assordante — raccontò uno degli operai che si recarono subito sul posto —. Tutto intorno si respirava gas e chi si avvicinava era costretto a bendarsi per evitare bruciature sulla pelle ed irritazioni agli occhi, inoltre bisognava infilarsi nelle orecchie cilindri di garza imbevuti di vaselina bianca, per sopportare il terribile rumore». A Cortemaggiore, per domare l’eruzione, arrivò dagli Stati Uniti l’esperto Miron Kenley.
Il pozzo si spense 24 giorni dopo, ma nel di cembre dello stesso anno ci fu un secondo incidente ancora più storico: si incendiò il pozzo numero 21 situato in località Bersano. «Già a 150 metri di distanza la temperatura era insopportabile— ricordò un altro veterano dell’Agip —. L’esplosione mandò in frantumi i vetri delle case della zona. Nei giorni successivi arrivarono da tutte le parti per assistere a quell’insolito spettacolo: la lingua di fuoco che contrastava con il cielo».
A Cremona fu addirittura necessario chiudere l’accesso al Torrazzo: la gente si affollava per salire e vedere dall’alto la spettacolare eruzione nel Piacentino. Kinley venne richiamato d’urgenza e il pozzo venne domato solo 67 giorni dopo. Ma quanto accaduto dimostrò ancora una volta - almondo intero - che anche l’Italia disponeva di giacimenti. La figura di Mattei continuava a diventare sempre più importante, anche a livello politico, tanto da essere considerato ‘un uomo che dava fastidio’.
La sua strategia era infatti volta a spezzare il monopolio delle cosiddette ‘sette sorelle’: voleva ristabilire nuovi rapporti tra i Paesi industrializzati e le basi partivano proprio dai giacimenti di Cortemaggiore. Secondo molti è per questa ragione che fu ucciso. Inizialmente l’incidente aereo di Bascapè venne considerato un semplice incidente, ma il caso fu riaperto negli anni ‘90 anche grazie ad alcune dichiarazioni di un ‘pentito’ di mafia, Gaetano Ianni. Secondo lui per l’eliminazione di Mattei ci fu un accordo tra non meglio identificati ‘americani’ e Cosa nostra. A cinquant’anni dalla morte, però, ci sono ancora misteri, mezze verità e supposizioni.
Elisa Calamari

La curiositàLe perforazioni ordinate da Enrico Mattei per cercare il petrolio in Val Padana furono migliaia, ma la svolta arriva il 13 giugno 1949, quando il Corriere d’informazione titola: «Scoperti in Val Padana vasti giacimenti di petrolio - Sprizza l’oro nero da una profondità di circa 1500 metri, a poche decine di chilometri da Milano - Un sopralluogo del ministro delle Finanze Vanoni - In programma la costruzione di grandi raffinerie». Nel borgo magiostrino arrivarono numerosi esperti e politici. A Cortemaggiore, invitato dallo stesso Mattei, arrivò anche il presidente del consiglio De Gasperi: era il 23 aprile 1950. Il 12 giugno di due anni dopo l’imprenditore del cane a sei zampe ricevette dal Comune piacentino la cittadinanza onoraria. Un ringraziamento per aver portato in tutto il mondo il nome di Cortemaggiore, anche attraverso il famosissimo nome della benzina: la mitica ‘Supercortemaggiore’.